Castel S. Angelo è anche detto “Mausoleo di Adriano”, dal nome dell’imperatore che ne iniziò la costruzione nel lontano 125. Si trova di fronte al Vaticano, al quale è collegato tramite il “passetto di borgo”, un corridoio fortificato che unisce il bastione a San Pietro. Nato come monumento funerario e divenuto fortezza e prigione, può ritenersi uno dei siti archeologici più importanti di Roma. Peculiarità che lo contraddistingue da molti altri monumenti, sottoposti ad incendi e rovine, Castel S. Angelo conserva intatto il suo aspetto da quasi 2.000 anni, accompagnando la Città Eterna nella sua storia plurimillenaria.

Le prigioni

Castel S. Angelo è famoso per le sue prigioni, oggi in disuso ma ancora visitabili. Tristemente famosa è la cella di San Marocco (ribattezzata “Sammalò), situata nella parte posteriore del bastione San Marco. Al suo interno il prigioniero veniva calato dall’alto e sistemato in questo spazio angusto in una posizione scomodissima, né in piedi, né sdraiato. Altre celle erano riservate a personaggi autorevoli o di riguardo come Benvenuto Cellini, il quale vi riuscì anche a fuggire.

Il passetto di borgo

“Il Passetto” altro non è che quel tratto delle Mura Vaticane che collega San Pietro a Castel S. Angelo. E’ chiamato “passetto di borgo” (in romanesco ‘corridore’, inteso come corridoio) e fu utilizzato per consentire a diversi papi di rifugiarsi dentro al bastione, direttamente dai Palazzi Vaticani. Nel 1494 il passetto permise a Papa Alessandro VI di trovare riparo a Castel S. Angelo durante l’invasione di Roma delle milizie di Carlo VIII di Francia. Nel 1527 ospitò Papa Clemente VII durante il Sacco di Roma ad opera dei lanzichenecchi. Oggi è stato rimesso in funzione e può essere visitato dai turisti di tutto il mondo.

L’angelo

E’ proprio la statua di un angelo a coronare l’intero edificio. E’ posta sulla punta estrema del castello e si tratta di un angelo in bronzo realizzato da Pierre Van Verschaffelt, risalente al lontano 1753. La statua ha subito un intervento di restauro tra il 1983 e il 1986.

Le notti di Castel S. Angelo

Nel periodo estivo Castel S. Angelo apre le sue porte a turisti e visitatori, i quali possono ammirare questo monumento affascinante e suggestivo in tutta la sua bellezza. Il programma settimanale prevede delle visite guidate, accompagnate da concerti di musica classica, lirica e jazz, mostre ed esposizioni artistiche. Durante le visite è possibile percorrere il passetto, scoprire le segrete e le prigioni sotterranee fino a raggiungere il punto più alto del castello, dal quale godere la splendida vista su Roma.

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