Il Vittoriano (conosciuto anche come Altare della Patria) è un monumento dedicato a Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d’Italia. Il suo nome non è in alcun modo legato al termine “vittoria” ma semplicemente al nome del monarca.  Venne inaugurato il 4 giugno 1911, alla presenza della famiglia sabauda e dell’allora presidente del consiglio Giovanni Giolitti.

Dove si trova il Vittoriano

Il monumento si trova nel cuore del centro storico capitolino: Piazza Venezia, punto nevralgico della città e snodo centrale fra varie arterie. E’ ben visibile da via del Corso, strada che collega il Vittoriano con Piazza del Popolo. Dall’apertura di via dei Fori Imperiali, datata 28 marzo 1933, è diventato mèta di cortei e parate.

Alla destra del Vittoriano ci sono i Fori Imperiali, che conducono fino al Colosseo. Alla sinistra si sale per il Campidoglio e il Lungotevere. E’ facile da raggiungere se si proviene a piedi da via del Plebiscito, da via del Corso o da via IV Novembre.

La struttura

Viene identificato, da quando ospita il Milite Ignoto come “Altare della Patria”, ma in realtà questa è solo la parte più nota del monumento (situata sulla scalinata). Davanti ad esso si trova il picchetto d’onore e la grande statua della dea Roma con sfondo dorato. L’Altare della Patria venne disegnato dallo scultore d’origine bresciana Angelo Zanelli.

La struttura, pur essendo sontuosa, è semplice nella concezione generica ma piuttosto complicata nei dettagli. L’elemento di base che caratterizza il monumento è il portico neoclassico con le colonne in stile corinzio, più i due pronai. In corrispondenza di questi ultimi vi sono due quadrighe di bronzo sormontate da vittorie alate, che riconducono agli anni della dea Nike e dell’acropoli di Atene.

L’edificazione del Vittoriano ha scatenato diverse polemiche fra gli addetti ai lavori, in particolar modo fra i critici d’arte. Questi ritenevano che la costruzione di questo monumento fosse solo un tentativo (fallito) di riportare nella capitale lo stile classico dell’età imperiale. Per questo venne soprannominato ironicamente “torta nuziale” o “macchina da scrivere”.

Cosa rappresenta oggi il Vittoriano

Il Vittoriano, da più di un secolo dalla sua nascita, è divenuto elemento d’identità nazionale, basti pensare alle celebrazioni del 2 giugno per la festa della Repubblica. Ma non solo, il concerto di Capodanno organizzato dal Comune di Roma, si svolge proprio a due passi dal monumento.

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